LIVELLI DI CONCENTRAZIONE DI OZONO NELL’ARIA (D.Lgs. 155/2010)

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Si avverte la cittadinanza dei rischi sopra esposti derivanti dall'esposizione eccessiva a concentrazioni di ozono e si consiglia a tutti di adottare una serie di comportamenti atti a ridurre il più possibile l'esposizione ad ozono

Data:

25 Giugno 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

Vista la nota in data 22.06.2026 prot. nº0063286 del Direttore dell'Azienda ULSS 5 POLESANA — Dipartimento Prevenzione - UOC Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Rovigo, acquisita al protocollo Comunale n.7029 del 23.06.2026, con la quale viene messo in evidenza il problema di sanità pubblica dell'emergenza caldo e quindi dell'inquinamento atmosferico da ozono (DGRV n.279 del 21.03.2024).
L'aumento della concentrazione dell'ozono costituisce un problema di sanità pubblica nel periodo estivo nei bassi strati dell'atmosfera ed in particolare nella Pianura Padana, a partire da precursori (inquinanti primari) prodotti da varie sorgenti (veicoli a motore, industrie, processi di combustione). Il fenomeno è influenzato da variabili metereologiche come l'intensità delle radiazioni solari, la temperatura, la direzione e la velocità del vento. Gli effetti provocati dall'ozono vanno dall'irritazione alla gola ed alle vie respiratorie, al bruciore agli
occhi. L'ozono è responsabile anche di danni alla vegetazione ed ai raccolti.
Appurato che, in considerazione dell'andamento stagionale delle concentrazioni d'ozono, che trova il suo momento di massimo sviluppo durante i mesi compresi fra Aprile e Settembre e nella fascia oraria fra le ore 10,00 e le ore 18,00 del giorno e massimamente nelle prime ore del pomeriggio, l'Azienda Sanitaria pone in evidenza gli effetti sull'organismo umano che si esplicano prevalentemente sulle vie respiratorie e cardiovascolari e, in relazione alle concentrazioni ed ai tempi di esposizione.
Ritenuto, in considerazione a quanto sopra espresso, di dover raccomandare e sottolineare l'importanza di ridurre le esposizioni all'aperto per i gruppi di popolazione maggiormente sensibili quali i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza, i soggetti affetti da patologie respiratorie e cardiovascolari; questi soggetti diventano particolarmente sensibili quando sono impegnati in attività fisiche all'aperto (per lavoro, gioco o sport). Infatti tali attività determinano nelle persone un aumento della frequenza respiratoria che produce una penetrazione più profonda dell'ozono nelle parti dei polmoni che sono più vulnerabili:
AVVERTE
la cittadinanza dei rischi sopra esposti derivanti dall'esposizione eccessiva a concentrazioni di ozono e
CONSIGLIA
a tutti, ed in particolare ai gruppi a rischio, di adottare una serie di comportamenti atti a ridurre il più possibile l'esposizione ad ozono:
• ventilare gli ambienti domestici nelle ore più fresche della giornata, specialmente quelle del primo mattino, quando le concentrazioni di ozono sono più basse;
• svolgere i lavori pesanti o le attività sportive nelle prime ore della giornata o in serata;
• i soggetti a rischio trascorrano le ore più calde della giornata all'interno delle abitazioni ed evitino di svolgere qualunque attività fisica, anche moderata, all'aperto in particolare nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata (usualmente tra le 12 e le 18);
• tutti, evitino un'attività fisica intensa all'aperto nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata;
• durante il periodo estivo molti bambini essendo a casa da scuola sono impegnati in varie iniziative di tipo ludico, culturale e ricreativo e pertanto è opportuno ricordare ai responsabili di queste iniziative le indicazioni soprariportate affinché vengano adottate tutte quelle precauzioni che consentano di ridurre l'esposizione. É pertanto preferibile che le attività sportive ed i giochi di movimento vengano effettuati al mattino e che al pomeriggio si privilegino le attività in ambienti confinati.
Ogni cittadino può contribuire limitando i comportamenti che, direttamente o indirettamente, portano ad un aggravamento dell'inquinamento ambientale, come ad esempio limitare l'uso dei veicoli a motore privati, che contribuiscono ad aumentare la concentrazione dei composti precursori dell'ozono, facendo un uso più consapevole del trasporto pubblico. Va inoltre tenuto presente che, soprattutto nelle zone rurali, persiste la prassi di bruciare sterpaglie o residui agricoli pratica da censurare perché, oltre a comportare un serio rischio di incendi, contribuisce alla liberazione in atmosfera di composti organici e ossidi di azoto che favoriscono la formazione di ozono.


Ultimo aggiornamento

25/06/2026, 14:39

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